Attarantati

“Ballati tutti quanti ca ballamu puru nui”.
Gli echi di questi ultimi versi si rincorrevano in maniera frenetica, ossessiva, rilanciati dalla folla che si dimenava al ritmo del caos. Continua a leggere

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Chi ha rubato il Natale?

Il Grande Detective si trattenne per un po’ alla finestra, a scrutare assorto l’affaccendato andirivieni che si snodava attraverso la via sottostante. Infine, emise un sospiro e si voltò, per esaminare i volti trepidanti dei componenti di un singolare e assortito terzetto: un giovanotto dal contegno baldanzoso e scanzonato, un accigliato e impettito anziano che faceva saettare qua e là occhi irrequieti e un gentiluomo il cui aspetto e i cui modi erano improntati a una sobria e discreta eleganza. Costoro, dopo aver esposto il loro dilemma, erano rimasti in silenziosa attesa, nelle poltrone disposte attorno al caminetto. Continua a leggere

La strenna

Caro innocente marmocchio,
suppongo che resterai stupito nel leggere queste righe. Immagino anche il tuo sconcerto nel constatare che il regalo che si accompagna alla mia lettera non è l’insulso trenino che avevi chiesto a Babbo Natale, ma una strenna di ben altra natura. Continua a leggere

Zio Benjamin

Il caro, vecchio zio Benjamin. Nemmeno allora aveva dismesso i suoi lineamenti giocondi e sbarazzini, da eterno fanciullo. Anzi, sembrava che anche in quel momento gli stesse elargendo uno dei suoi sorrisi complici e impertinenti. Esibiva un aspetto così sereno, così vispo, e soprattutto così vivo. Decisamente, gli appariva più vivo del personaggio austero e allampanato che stazionava, rigido e impettito, proprio al fianco dello zio. Continua a leggere